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Ritornare all'acqua pubblica è davvero possibile?

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Ultimo aggiornamento Domenica 28 Aprile 2013 19:35 Scritto da Administrator Domenica 28 Aprile 2013 19:19

acqua pubblica a ParmaIl referendum del 2011 con il quale si è detto NO alla privatizzazione del servizio idrico non è stato che il punto di partenza per la ri-pubblicizzazione di un bene comune che appartiene alla nostra collettività: i cittadini hanno il diritto dovere di partecipare al "governo" dell'Acqua... ma ritornare all'ACQUA PUBBLICA è davvero possibile?

Ne parliamo

giovedì 9 maggio 2013 ore 20.30
Parma, viale Bizzozero 9, sala civica Cittadella

con Paolo Carsetti (Portavoce Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua), Luca Martinelli (Giornalista di "Altreconomia") e con amministratori del territorio (G. Folli, G. Castellani, M. Reggiani) e i rappresentanti di alcune società di gestione del servizio idrico del parmense (C. Berardini e M. Bocciarelli).

 

Il Coordinamento c'è: bollette illegittime e azioni IREN

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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Febbraio 2013 11:21 Scritto da Administrator Domenica 24 Febbraio 2013 11:09

Bollette illegittimeIl COORDINAMENTO PROVINCIALE PER L’ACQUA PUBBLICA DI PARMA desidera prendere pubblicamente posizione riguardo ad alcuni scottanti temi emersi di recente nell’ambito della gestione del servizio idrico, sia a scala nazionale sia a livello locale. Dissenso e preoccupazione si esprimono per le recenti deliberazioni dell’Authority per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che avrà l’effetto di annullare la decurtazione delle bollette (togliendo un “profitto” illegittimo al gestore) come prevederebbe la vittoria referendaria. Inoltre, il nuovo metodo tariffario, metterà a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato: ciò avverrà a causa di un complesso meccanismo finanziario il cui effetto sarà un rischio elevato nel reperimento delle risorse finanziarie per la gestione dell’acqua.

Ciò è particolarmente grave visto che il servizio idrico integrato necessita di ingenti investimenti nei prossimi anni (alcune stime parlano di circa 2 miliardi di € l'anno per i prossimi 20/30 anni).

La seconda questione, la cui portata va oltre la sua dimensione locale, riguarda la cessione di una quota di azioni IREN e, quindi, anche di una quota del servizio idrico sotto il controllo pubblico. Tali azioni verrebbero mobilizzate in una operazione tendente al salvataggio di una società partecipata dal Comune (SPIP). SPIP, nel corso della sua attività, ha accumulato un debito ingente anche attraverso operazioni assai poco trasparenti.

 

Presidi a Bologna

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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Gennaio 2013 08:21 Scritto da Administrator Mercoledì 23 Gennaio 2013 14:49

Per difendere la Democrazia, contro la nuova tariffa idrica predisposta dall’ Autorita’ per l’Energia Elettrica e il Gas che reintroduce la remunerazione del capitale, causa il rallentamento degli investimenti nelle reti idriche, lo fa retroattivamente. A dispetto di 27 milioni di cittadini che al referendum hanno votato per l’acqua fuori dal mercato. Per il diritto dei cittadini alla corretta informazione. Il Comitato per l’acqua bene comune di Bologna, ed i comitati dell’Emilia-Romagna danno appuntamento alla cittadinanza

Venerdì 25 gennaio 2013  alle ore 10.30 in Viale Aldo Moro, 64 davanti agli uffici della Agenzia Regionale ER (ATERSIR) per manifestare il totale dissenso rispetto al tentativo di reintrodurre la remunerazione del capitale nella tariffa dell’acqua, applicando la illegittima decisione di AEEG che non rispetta la volontà popolare espressa con il referendum.

Per chiedere un cambio radicale della politica degli affidamenti della gestione del servizio idrico, raccogliendo le indicazioni che vengono da territori come Reggio Emilia e Piacenza che si stanno incamminando verso la ripubblicizzazione del servizio idrico, tenendo conto dell’ esito referendario.

   

Il passo del gambero

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Scritto da Administrator Sabato 29 Dicembre 2012 12:40

Ieri l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell'acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.

In egual modo l'Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull'acqua, cambiando semplicemente la denominazione in “costo della risorsa finanziaria”, ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.

Ma fa anche di peggio.

 

L'autunno caldo dell'acqua (pubblica?)

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Ultimo aggiornamento Martedì 25 Settembre 2012 21:57 Scritto da Rita Giuffredi Martedì 25 Settembre 2012 21:24

Dal 13 giugno 2011 è passato poco più di un anno: a che punto siamo? La scelta espressa nel referendum è stata messa in pratica?

L'autunno di un anno dopo è cominciato con una manifestazione nazionale, tenutasi il 22 settembre ad Arezzo: "Il mio voto va rispettato" è ancora, purtroppo, lo slogan. Nel frattempo a Padova il Consiglio Comunale ha votato la fusione Acegas Aps-Hera. Per fortuna a Torino 12mila cittadini hanno firmato per la ripubblicizzazione di Smat, la società che gestisce il servizio idrico, e la delibera d'iniziativa popolare è arrivata in Consiglio Comunale.

Luca Martinelli racconta su Altreconomia di settembre 2012 l'autunno caldo dell'acqua pubblica.

A Parma il 30 settembre si terrà la Riunione dei Comitati Acqua di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, per fare il punto della situazione, in particolare per quanto riguarda la delicata situazione della cosiddetta multiutility del nord e il futuro della gestione del servizio idrico nelle tre provincie emiliane. A Parma, in particolare, i ben noti problemi economici rischiano di non lasciare grande spazio di manovra alla nuova amministrazione.

Assemblea dei comitati Acqua di Parma, Piacenza e Reggio Emilia
domenica 30 settembre
a partire dalle ore 14,30
Parma, Piazzale Rondani 3/B
(tel. 0521287840)

   

La centralità dell'acqua nella green economy

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Scritto da Administrator Giovedì 26 Luglio 2012 09:58

abbondanza d'acquaAncora si discute su una definizione condivisa di green economy, ma non ci sono dubbi che l'accesso all'acqua rivesta un ruolo fondamentale nella transizione a uno sviluppo sostenibile.
"Riconoscere la centralità dell’acqua per uno sviluppo sostenibile è cruciale nell’ottica di un’economia verde"scrive Valentina Daelli su Scienza in rete"La sicurezza alimentare, che è diventata di primaria importanza in molti paesi in via di sviluppo, dipende in modo critico da un’adeguata quantità e qualità delle riserve d’acqua. Anche la disponibilità di energia, riconosciuta di importanza fondamentale per uno sviluppo economico e sociale, mostra una connessione molto stretta con l’acqua. I legami tra acqua, energia e cibo sono fattori decisivi da considerare nello sviluppo verso una green economy". 
L'acqua è una risorsa limitata per ragioni fisiche ed economiche, e le decisioni economiche e politiche ne devono tenere debito conto.

(immagine da scienzainrete.it)

 

FAME di Acqua - reportage dal Forum Alternativo dell'Acqua di Marsiglia

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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2012 17:38 Scritto da Administrator Giovedì 29 Marzo 2012 17:18

manifesto Forum Alternativo Acqua MarsigliaDal 14 al 17 marzo si è svolto a Marsiglia il Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua (FAME).

L'obiettivo del Forum Alternativo è di "costruire un'alternativa concreta al 6° Foro Mondiale dell'Acqua (FME) organizzato dal Consiglio Mondiale dell'Acqua, organo delle imprese multinazionali e della Banca Mondiale che pretende arrogarsi il governo mondiale dell'acqua".

I ragazzi di Global Project Parma, ArtLab Occupato e Casa Cantoniera Autogestita sono stati a Marsiglia e hanno realizzato un reportage del Forum:

   

Acqua è...Vito! (Vito Gamberale indagato per corruzione)

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Marzo 2012 17:08 Scritto da Administrator Martedì 27 Marzo 2012 16:51

Riportiamo quanto comparso su http://www.ciaccimagazine.org/?p=8799 relativamente alla vicenda di F2i che anche noi parmigiani avevamo tentato di esplorare tramite l'interrogazione in Consiglio Comunale ad opera della ex Consigliera Carla Mantelli e alla quale era stato replicato in modo surreale dal Vicesindaco -che aveva fornito una lista di siti web dai quali avremmo dovuto ricavare i dati richiesti sui soci "occulti"- e da F2i stessa che aveva diffidato dal porre la questione nei termini di cui alla nostra interrogazione e che a Piacenza, era finita in querela.

La Procura di Firenze sta indagando per corruzione l’amministratore del fondo F2i, Vito Gamberale. L’attività della Giunta comunale di Milano, intanto, è investita dalle polemiche per la cessione allo stesso fondo di una quota delle azioni di Sea, la società che gestisce Malpensa e Linate, operazione dietro la quale potrebbe configuarsi un ulteriore illecito. In questo contesto, non possiamo non ricordare che il nome di Vito Gamberale, e quello del fondo F2i, è circolato nelle settimane scorse come quello di uno dei principali attori della nascita della grande multiutility del Nord, frutto della fusione tra A2a, Iren e forse anche Hera. Fassino e Tabacci hanno affermato pubblicamente che Gamberale potrebbe essere il socio finanziario dell’operazione.

Già lo scorso anno portammo nei consigli comunali piemontesi, liguri ed emiliani ordini del giorno per chiedere chi fossere i finanziatori di F2i, senza ricevere risposta. Oggi – con Gamberale indagato – chiediamo nuovamente agli amministratori di Genova e delle altre città di Piemonte, Lombardia, Liguria, ed Emilia coinvolte nell’operazione, se è a questi soggetti che vogliamo affidare la gestione di un servizio pubblico d’interesse generale, come i nostri acquedotti.

Più in generale, l’intera vicenda pone un interrogativo rispetto agli ambiti in cui nasce la proposta di creare la grande multiutility del Nord, e alle esigenza cui risponde. Secondo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua altro non è che una svendita di servizi pubblici essenziali, il cui fine non è il miglioramento del servizio ma l’esigenza di far fronte al livello d’indebitamento di A2a e Iren divenuto insostenibile a causato dalla crisi che ha fatto perdere oltre il 35% del valore alle due società quotate in Borsa. È pura speculazione, estranea al perseguimento del bene comune delle città interessate.

Per questo abbiamo promosso un appello contro la costituzione della multiutility del Nord, che ha già raccolto quasi tremila firme tra cui quelle di esponenti dell’economia, della cultura e dello spettacolo. È possibile leggere e sottoscrivere l’appello su www.acquabenecomune.org

 

22 Marzo: giornata mondiale dell'Acqua!

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Scritto da Administrator Giovedì 22 Marzo 2012 17:08

Buona giornata mondiale dell'Acqua dal Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Parma! Di seguito rilanciamo due comunicati stampa rispettivamente de "la Voce" e del coordinamento toscano movimenti per l'acqua  

Secondo i dati diffusi dall'Istat, nel 2010 il 61,8% delle famiglie italiane ha acquistato acqua minerale. Dato che segna un leggero calo rispetto agli anni precedenti. 
Sempre nel corso del 2010, la spesa media mensile delle famiglie per l'acquisto di acqua minerale si attesta sui 19,50 euro. Un cifra di poco inferiore a quella sostenuta per il servizio di acqua potabile nelle abitazioni.
L'Istat ha diffuso i dati della sua recente ricerca in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, istituita dall'Onu e celebrata ogni 22 marzo.
Nel corso del 2011 il 9,3% degli Italiani ha lamentato irregolarità nell'erogazione dell'acqua; un problema maggiormente presente al Sud (17,4%), in particolare in Calabria (31,7%) e in Sicilia (27,3%).
Nel nostro Paese è ancora ben radicata una certa diffidenza nel bere acqua di rubinetto come dimostrano i dati secondo i quali, nel 2011 il 30,0% delle famiglie ha al suo interno uno o più componenti che dichiarano di non fidarsi a berla. Il fenomeno raggiunge livelli particolarmente elevati in Sicilia (60,1%), Sardegna (53,4%) e Calabria (47,7%).
A livello nazionale vengono prelevati 9,11 miliardi di metri cubi di acqua a uso potabile, secondo i dati del 2008, di cui l'85,6% proveniente da acque sotterranee, il 14,3% da acque superficiali e il restante 0,1% da acque marine o salmastre.

   

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